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RESIDENZA ARTE TRANSITIVA

Gli artisti scelti dalla Residenza "Arte Transitiva" 2018 appartengono, per aspetti e caratteristiche peculiari, all’ambito della ricerca teatrale/performativa multidisciplinare che si è sviluppata negli ultimi anni nel territorio piemontese e nazionale.
Gli artisti in residenza sono stati scelti sulla base di tre criteri principali: il bando nazionale "Cura", il bando internazionale "Caos 2018" e l’ attività di scouting sul territorio:

“Non sono chi sono” progetto in residenza Cie F.Liberti (DK);
“Tutt’Uno” progetto in residenza compagnia SA.NI. (Rm);
“Corpo e Democrazia” progetto in residenza del collettivo Bissaca/Castaldo/Cinalli (To);
“Ballata per Minotauro” progetto in residenza S.Battaglio (To).

Con la residenza concordata con ciascuna degli artisti ospiti, si intendono offrire le condizioni ideali per lo sviluppo delle loro capacità, per lo studio e una maggiore definizione di propri specifici caratteri, secondo un metodo di lavoro comune: la scrittura drammaturgica originale che procede in parallelo alla sperimentazione, in sede di prove, per la creazione delle scene che mirano ad articolarsi in spettacoli completi. Sono state scelte 1 compagnia internazionale, 1 nazionale e 2 piemontesi, che, con l’opportunità della residenza, anche a scala interregionale, crediamo potranno definire ancor meglio il loro stile, già di grande interesse e affermarsi a livello professionale.
I progetti di creazione delle compagnie ospiti prevedono momenti di verifica dei propri elaborati con una o più figure di tutor, utili all’approfondimento delle forme espressive adottate e dei dispositivi linguistici in via di ideazione e di realizzazione. Durante ogni residenza è previsto un momento di restituzione al pubblico, con la presentazione di uno studio/spettacolo, momento del percorso di ricerca sviluppata durante la residenza.

A questa principale attività di residenza sono state affiancate altre azioni, strettamente connesse con gli obiettivi del progetto, allo scopo di potenziare i risultati attesi e nell’ottica di un radicamento e una relazione virtuosa degli artisti con i luoghi e le comunità che li abitano.
Sono stati infatti inseriti 3 spettacoli di giovani formazioni all’interno della programmazione delle officine CAOS, tra gennaio e maggio 2018, strettamente connessi con i progetti di residenza previsti nei mesi successivi di settembre e ottobre:
- la Cie F. Liberti (DK) con lo spettacolo “Don’t Kiss”;
- la compagnia Faido (NL/PL) con lo spettacolo “Donna nel Presente” ;
- il collettivo di artisti Teatro En Vilo (ES), con lo spettacolo “Generation Why”.

Segnaliamo in ultimo, come attività sul territorio all’interno del programma della residenza: il progetto di scouting “Spazio Spalancato”; il progetto biennale “Premio Ruggero Bianchi”; le attività di laboratorio e incontro nella prospettiva di engagement e di relazione con i luoghi e con le comunità di riferimento, tra le quali il progetto “Il Sogno di Henry” di Gloria Sapio e Maurizio Repetto che prevede un laboratorio ed uno spettacolo aperto alla partecipazione di alcune classi delle scuole elementari del quartiere Vallette.